Un caso controverso Nevo Melanocitico Benigno o Melanoma?

foto dermoscopica
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Uomo di 26 anni viene in studio per un controllo nevi.
Il giovane paziente presenta numerosi nevi sparsi al tronco e agli arti.
Sul dorso è presente un nevo piuttosto grande, rilevato e con colore disomogeneo: in periferia colorito marrone chiaro e al centro zona iperpigmentata nera a forma irregolare e con un velo blu-biancastro.

Foto clinica della neoformazione pigmentata del dorso 

Segni questi molto sospetti di un Melanoma cutaneo.
Essendo al dorso, il paziente non riesce a dirmi da quanto tempo la neoformazione cutanea è presente e se si è modificato negli ultimi tempi. Ricorda solo che lo ha notato da qualche anno. Si richiede quindi immediata asportazione chirurgica con esame istologico. L’esito di questo è il seguente:
Melanoma a diffusione superficiale a cellule epiteliodi associato a nevo, dello spessore di 0,46 mm.
Per tale motivo al paziente viene richiesto di fare l’allargamento del margine, cioè un nuovo intervento con asportazione di almeno 1 cm di pelle intorno alla precedente cicatrice. Questo secondo intervento si fa sempre per prassi quando si riscontra un melanoma, per una maggiore sicurezza.
Il paziente però fa eseguire il secondo intervento in un’altra struttura, dove viene richiesto di visionare i preparati istologici del precedente intervento, e a una più attenta analisi il risultato dell’esame istologico viene cambiato con il seguente:
Neoformazione melanocitaria di tipo composto, compatibile con Nevo congenito e gli approfondimenti di tipo istochimico e immunoenzimatico sono negativi per melanoma.
Questo caso ci dimostra come spesso sia difficile anche con l’esame istologico arrivare a una diagnosi di sicurezza quando si tratta di differenziare un nevo atipico, displastico da un vero e proprio melanoma.
Sicuramente in questo caso l’asportazione chirurgica era necessaria, non essendo chiara durante la visita l’età di insorgenza del nevo e avendo il nevo stesso caratteristiche dermoscopiche molto sospette. In questi casi vige sempre la regola della precauzione: quando non si è completamente sicuri della natura di una neoformazione cutanea, a maggior ragione se ha un certo spessore, è necessaria la rimozione chirurgica con esame istologico.