Sorpresa in corso di visita medica per controllo periodico dei Nevi.

Zecca al capezzolo
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In corso di una visita medica per controllo periodico dei Nevi si notava una piccola protuberanza al pettorale sx  in prossimità del capezzolo che più da vicino si rivelava essere una zecca di cui il paziente non si era accorto.

La primavera e l’estate sono le stagioni in cui è più frequente riscontare punture da parte di zecche.

Le zecche degli artropodi parassiti si distinguono in zecche “molli” e zecche “dure”. Il loto ciclo vitale si sviluppa in 4 stadi: uovo, larva, ninfa e adulto, e a ogni passaggio necessitano di un pasto di sangue. Esse si possono nutrire del sangue di diversi animali: cani, gatti, capre, pecore, mucche, cavalli, ratti, uccelli.

Occasionalmente può essere punto anche l’uomo, che di solito viene parassitato in occasione di gite e passeggiate in campagna, boschi e giardini soprattutto nei mesi temperati, dato che durante i mesi invernali restano nascoste proteggendosi dal freddo. Le zecche non volano né saltano, ma si attaccano all’ospite quando vengono a contato con esso.

La puntura della zecca è in genere indolore perché quando punge e si attacca alla pelle inietta una sostanza anestetica e quindi passa spesso inosservata.

La zecca lentamente cresce nutrendosi del sangue dell’ospite, al quale rimane attaccata per un periodo che varia da 2 ai 7 giorni per poi staccarsi e lasciarsi cadere.

Le malattie portate dalla zecca sono diverse, a cominciare dalla reazione locale infiammatoria con rossore, macule, infiltrazione con formazione a volte di granuloma, nodulo e necrosi.

Il pericolo maggiore legato alla puntura della zecca è il il fatto che può trasmette infezioni con varie complicazioni: la borreliosi di Lyme, la febbre bottonosa da Rickettsiae, la Febbre Q , L’Encefalite virale, la tularemia.

Alle nostre latitudini la malattia più frequente portata dalle zecche è la Borreliosi, detta anche Malattia di Lyme: la zecca trasmette con il suo morso un batterio, la Borrelia Burgdorferi.

Il rischio di contrarre questa infezione dopo la puntura di zecca è di circa il 5%. Per tale motivo non sempre, in assenza di sintomi, è indicata una terapia antibiotica dopo il morso di zecca.

Diversi sono i sintomi e i segni della Borreliosi distinti in precoci e tardivi. Alcuni sono abbastanza caratteristici come l’Erythema Migrans, una chiazza eritematosa rossastra, che si estende in periferia e tende a ridursi al centro, che può comparire dovunque ma più frequentemente a gambe e schiena, dove è più frequente la puntura della zecca. Il tempo di incubazione è variabile ma in genere di 10 giorni; quando compare dopo mesi è più difficile metterlo in relazione alla puntura della zecca, infatti solo il 50% dei pazienti in genere ricorda la puntura di una zecca. Dopo circa 10 settimane si ha una risoluzione spontanea, anche se si possono avere recidive. Altre manifestazioni precoci dell’infezione da Borrelia sono: Sindrome simil-influenzale con febbre e astenia, cefalea, atro-mialgie migranti, ingrossamento dei linfonodi.

Un certo numero di pazienti poi evolve verso la Malattia di Lyme vera e propria, con sintomi più tardivi che comprendono problemi neurologici (meningiti, encefaliti, polineurite), cardiaci (miocarditi, aritmie) e articolari (artriti, periostiti, miositi).

Bisogna ricordare che la Borrelia B., se contratta durante la gtravidanza,  può attraversare la placenta e dare grossi problemi fetali fino all’aborto, soprattutto se la puntura da zecca è avvenuta nei primi mesi.

La diagnosi si basa, oltre che sulla ricostruzione della puntura di zecca in anamnesi, sull’esame clinico e sulla esecuzione di alcuni esami di laboratorio, in particolare la ricerca di Anticorpi anti Borrelia. Va però tenuto presente che ci possono essere sia falsi negativi (nelle prime settimane) che falsi positivi (paz. con sifilide, mononucleosi infettiva).

La terapia della Malattia di Lyme si basa su antibiotici tipo Tetraclicine.

Per la prevenzione delle punture di zecca bisogna ricordare innanzitutto che durante le escursioni nei boschi e parchi, soprattutto in primavera ed estate bisogna proteggersi con vestiti adeguati come calzettoni e pantaloni lunghi, evitare il contatto diretto con cespugli, arbusti ed erba alta ai margini dei sentieri, e quando ci si stende evitare il contatto diretto con il suolo del sottobosco usando asciugami o coperte.

Al rientro dalle escursioni è buona abitudine controllarsi attentamente per evidenziare eventuali zecche. Esse tendono a localizzarsi soprattutto su testa, collo, dietro le ginocchia, su fianchi e gambe. Si consiglia di trattare gli animali domestici con sostanze repellenti prima di ogni escursione, e di spazzolare gli indumenti usati all’esterno dell’abitazione. Si possono poi usare sostanze repellenti per insetti da applicare sulla pelle o da spuzzare sui vestiti.

Nel caso si riscontri la zecca questa va rimossa subito perchè la probabilità di contrarre una infezione dipende dal tempo di permanenza della zecca stessa. Non vanno strappate né schiacciate né bruciate, evitare di usare prodotti come benzina, alcol, oli, grassi, acetone o ammoniaca che danneggiandole potrebbero favorire un’eventuale infezione.

Indossando dei guanti andrebbe rimossa con una pinzetta sottile, che si avvicini il più possibile al rostro attaccato alla pelle e va rimossa tirando lentamente con una rotazione. Ricordate di disinfettare la cute prima e dopo l’estrazione.

Per una corretta estrazione magari è meglio rivolgersi a un medico o in P.S..

Bisogna sincerarsi che la zecca sia stata estratta totalmente e che il rostro non sia rimasto conficcato nella pelle in questo caso va rimosso magari usando un ago sterile.

La zecca va poi uccisa bruciandola.

Dopo la puntura di zecca bisogna seguire un periodo di osservazione di circa un mese per verificare che non compaiano sintomi. In tale periodo è meglio non assumere antibiotici per altri motivi per evitare di mascherare un’eventuale infezione e nel caso bisogna usare antibiotici che siano attivi contro la Rickettsiosi e la Borreliosi.

SI consiglia quindi al comparire dei primi sintomi dopo la puntura di zecca di recarsi dal proprio medico.