ACNE PROBLEMA DELL’ADOLESCENZA MA NON SOLO

VISO PRIMA E DOPO TERAPIA
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L’Acne comune è una dermatite infiammatoria dell’apparato formato dal follicolo pilifero e dalla ghiandola sebacea annessa. Colpisce soprattutto il viso, ma anche il tronco e raramente i glutei. Tipica della adolescenza essa può durare diversi anni fino all’età adulta. Ma esistono anche casi ad insorgenza tardiva. In fase iniziale è caratterizzata dalla comparsa di comedoni poi papule e pustole fino ad arrivare nei casi più gravi a noduli e cisti a volte dolenti. In questi casi, se non curati, l’Acne può lasciare esiti cicatriziali anche importanti e disturbanti.

Esistono molti falsi luoghi comuni in merito, i più diffusi sono che è inutile curare l’Acne tanto passerà da sola con l’adolescenza e che i farmaci non servono.

L’Acne è una dermatite che va invece curata e nel miglior modo possibile, primo perchè non è detto che passi con l’adolescenza potendo persistere per anni, poi per evitare di lasciare cicatrici permanenti su viso e dorso e infine perchè per un adolescente è causa di un grande stress emotivo e di sconforto che possono rendere difficili le relazioni interpersonali, così importanti in quella fase della vita.

Le cause dell’acne sono molteplici, concomitanti o meno:

  • Genetiche, di predisposizione familiare
  • Condizioni ormonali
  • Ambientali, come uso di farmaci (cortisone, creme comedogeniche, androgeni, olii minerali ed altri)
  • E’ sempre presente una ipersecrezione sebacea (pelle grassa)
  • Può essere legata ad altri disturbi, come la sindrome dell’ovaio micropolicistico, malattie adreno-surrenaliche, sindromi ansiose depressive.

Come si manifesta l’Acne:

  • Colpisce approssimativamente l’85% dei giovani con diversi livelli di gravità. Inizia dopo la pubertà tra i 12-17 anni nelle donne e 14-19 anni negli uomini e di solito è più grave in quest’ultimi.
  • Le lesioni iniziali e caratteristici sono i comedoni: Comedoni Chiusi (Punti bianchi) o aperti (Punti neri). Questi si formano perché si crea una sorta di tappo di cheratina a livello dello sbocco della ghiandola sebacea (detta cheratinizzazione dello sbocco follicolare) che ostacola la normale fuoriuscita del sebo sulla cute.

 

 

 

 

 

 

Schema della’evoluzione dall’apparata pilo-sebaceo a comedone aperto (nero), a comedone chiuso (bianco), papula e pustola.

 

  • Nei Comedoni si scatena una reazione infiammatoria che porta alla formazione di papule rosse e poi di pustole con pus, fino al vero e proprio foruncolo e nei casi gravi ai noduli e alle cisti dolenti. (tramite complesse interazioni tra ormoni androgeni e Microrganismi commensali, presenti normalmente sulla cute e nelle ghiandole sebacee (Proprionibacterium Acnes).
  • La dermatite tende generalmente alla risoluzione nell’arco di 4-5 anni dall’insorgenza, anche se non sono infrequenti casi di durata fino ai 30 anni.

 

 

Classificazione delle diverse forme di Acne a seconda della gravità:

  • Acne Comedonica, che in genere è la forma iniziale;
  • Acne Polimorfa Papulo-Pustolosa, in cui sono presenti comedoni, papule e pustole in diversa misura;
  • Acne Nodulo Cistica, in cui oltre alle precedenti lesioni si formano anche noduli e cisti;
  • Acne Conglobata, che è la forma più grave, in cui cisti e noduli sono raggruppati e possono formare ascessi e ulcerazioni. In questa forma è spesso interessato in modo evidente anche il tronco.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Oltre all’Acne Comune esistono anche diverse varianti:

  • Acne Premestruale, tipica della donna adulta, è caratterizzata dalla comparsa di papulo- pustole e a volte noduli, soprattutto nella regione mentoniera con esacerbazioni in prossimità del ciclo mestruale. Spesso concomitano Irsutismo e irregolarità del ciclo. Sono spesso implicate alterazioni dell’equilibrio ormonale con ipersecrezione di androgeni surrenalici od ovarici come il testosterone, il deidropeiandrosterone solfato (DHEAS). Si deve escludere in questo caso la presenza di una Sindrome dell’Ovaio policistico, se possibile eseguendo una ecografia ovarica transvaginale;
  • Acne escoriata in cui la persistenza della dermatite e il suo aggravarsi è determinato dalla continua escoriazione volontaria delle lesioni iniziali con formazione spesso di diverse cicatrici. Spesso è legata alla presenza di problemi psicologici ed emotivi ed è più frequente nelle donne;
  • Acne resistente, così detta perchè non risponde alla comune terapia; la causa può essere dovuta a disturbi ormonali, come una iperplasia surrenalica o altre patologie associate;
  • Acne Neonatale è una forma di acne che si osserva in alcuni neonati con la presenza sia di comedoni che di papule e pustole, soprattutto alle guance e alla fronte. A risoluzione spontanea, è probabilmente dovuta a una ipersecrezione di androgeni surrenalici e a una ipersensibilità delle ghiandole sebacee a questi;
  • Acne professionale dovuta al contatto con prodotti chimici e materiale che determina la formazione delle lesioni tipiche dell’acne: catrame, olii minerali, idrocarburi clorurati;
  • Acne del culturistaAcne da androgeni è dovuta all’uso di androgeni per aumentare la massa muscolare. Essi spesso determinano la comparsa di un’acne papulo-pustolosa o conglobata, specie in individui già predisposti;
  •  Acne da cosmetici, in cui la causa è l’applicazione continuativa di crema con potere comedogenico.

Acne da cortisone, per l’applicazione ripetuta e per lungo tempo di crema a base di cortisone (di cui ho pubblicato un caso);                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 

 

 

 

 

 

 

 

 

In genere nella diagnosi dell’acne non è necessario effettuare esami di laboratorio perché nella stragrande maggioranza dei casi gli esami ematochimici e ormonali sono normali. In alcuni casi particolari invece è necessario eseguire alcuni esami del sangue per meglio definire le diverse concause presenti e per meglio inquadrare la condotta terapeutica da seguire.

Indagini ematochimiche a volte sono necessarie per poter eseguire, nei casi più gravi e resistenti, alcune terapie specifiche per via orale in compresse.

 

 

Consigli di condotta pratici e di terapia:

  • Non toccare, strizzare o schiacciare i comedoni neri o bianchi ma soprattutto le pustole, i foruncoli e le cisti; questo perché ne aggrava la situazione favorendo la formazione di cicatrici. Bisogna fare in modo che le lesioni acneiche spariscano gradualmente con la terapia. Una pulizia del viso leggera con l’eliminazione delicata dei punti neri è concessa, ma non deve mai lasciare la pelle tutta arrossata e va fatta sempre dopo aver disinfettato la pelle.
  • Il Viso va lavato 2 volte al giorno con prodotti specifici non aggressivi. Il trucco è permesso, a patto che si usino prodotti non troppo coprenti o comedogenici e oil free.
  • l’esposizione al sole o lampade abbronzanti è ambivalente: se è vero che i raggi UV esercitano un’azione di sterilizzazione e tendono a ridurre in un primo momento le lesioni acneiche, è anche vero che in autunno si ha in genere un peggioramento dell’Acne in chi si è esposto molto al sole. Questo forse perché il sole peggiora la ipercheratosi del follicolo e l’ostruzione delle ghiandole sebacee, che come si diceva prima è una delle cause dell’acne. Bisogna inoltre ricordare che alcuni farmaci usati per la cura dell’Acne sono fotosensibilizzanti, quindi prima di esporsi al sole chiedere sempre al proprio specialista.
  • L’alimentazione non ha una grandissima influenza sull’Acne. Bisogna seguire alcune regole semplici: dieta sana e se possibile di tipo mediterraneo, variata e con molta verdura e frutta. Per quanto riguarda l’assunzione di latte e latticini non c’è una vera controindicazione, bisogna però evitare di assumerli se c’è una intolleranza a essi, così come per il glutine, va evitato da chi è affetto da Celiachia ed è intollerante. Importante invece è evitare una dieta troppo ricca di zuccheri, glucidi e grassi, che attraverso meccanismi ormonali legati all’insulina, possono aggravare o far durare più a lungo l’Acne. Esiste una grande variabilità individuale e secondo me bisogna ascoltare molto il paziente, per cui se riferisce una riacutizzazione dell’Acne assumendo determinati alimenti è meglio escluderli. Buona norma sarebbe quella di fare un diario alimentare per evidenziare se ci sono alimenti che aggravano l’Acne.

 

Per quanto riguarda la terapia va personalizzata sul singolo paziente in base a diversi parametri: età di insorgenza, sesso, gravità del quadro clinico, terapie eseguite in precedenza, presenza o meno di altre patologie, stagione in cui si inizia la terapia. La terapia andrebbe iniziata il prima possibile in modo da evitare la formazione dei veri foruncoli e delle cisti che poi lasciano cicatrici inestetiche. Per funzionare bene la terapia dev’essere eseguita nei modi e nei tempi prescritti dallo specialista, richiedendo molto tempo e a volte aggiustamenti in corso d’opera.

La terapia dell’Acne andrebbe continuata fino a quando insorgono lesioni nuove, variandola e adattandola  nel tempo.

Il trattamento di base avviene con farmaci applicati localmente (terapia topica) o nelle forme più gravi e resistenti con farmaci a somministrazione orale (terapia sistemica).

 

 

 

I principi attivi più frequentemente utilizzati sono:

  • Benzoil perossido alla concentrazione che varia dal 2 al 10 % in gel o crema iniziando sempre dalla concentrazione più bassa;
  • Acido retinicoVitamina A acidaTretinoina in gel o crema alla concentrazione di 0,01-0,05% Adapalene1%;
  • Acido Azelaico crema 20%- gel 15%;
  • antibiotici topici, quelli maggiormente usati sono: Eritromicina 2-4% – Clindamicina 1%- Tetraciclina.

Nelle forme più gravi e/o resistenti si usano diversi farmaci per somministrazione orale:

  • Antibiotici tipo le Tetracicline, Azitromicina e altri. Questi però possono sviluppate nel tempo delle antibiotico-resistenze di cui bisogna tenere conto. Altro fattore importante è la possibilità di sviluppare una follicolite da Gram-negativi dopo terapia con antibiotici per lungo tempo.
  • Isotretinoina orale (acido 13-cis-retinoico) che si può usare però solo nell’acne grave conglobata e resistente alle altre terapie, per i diversi effetti collaterali che presenta. Questa va fatta eseguendo precisi schemi e raccomandazioni importanti. Nelle donne è necessario eseguire dal mese prima una terapia contraccettiva che va eseguita in modo scrupoloso fino a 3 mesi dopo il termine della terapia, questo perché l’isotretinoina orale e può dare malformazioni fetali (è teratogeno). Per tutti è necessario eseguire esami ematochimici prima e durante la terapia e a volte anche un elettrocardiogramma.

 

Per quanto riguarda la terapia delle cicatrici post acneiche si può tentare di attenuarle con diversi metodi: Peeling chimici più o meno aggressivi, terapie con Laser, dermoabrasione, la tecnica del Needling o terapie microchirurgiche.

Il modo migliore però rimane sempre una buona terapia dell’acne, iniziata tempestivamente, per evitare che esse si sviluppino.